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...perché Morgana è il caos...

giovedì 1 ottobre 2009

Amare una persona è...


Averla senza possederla.

Dare il meglio di sé
senza pensare di ricevere.

Voler stare spesso con lei,

ma senza essere mossi dal bisogno

di alleviare la propria solitudine.

Temere di perderla,

ma senza essere gelosi.

Aver bisogno di lei,

ma senza dipendere.

Aiutarla, ma senza aspettarsi gratitudine.

Essere legati a lei,

pur essendo liberi.

Essere un tutt’uno con lei,

pur essendo se stessi.

Ma per riuscire in tutto ciò,

la cosa più importante da fare è…

accettarla così com’è,

senza pretendere che sia come si vorrebbe.

lunedì 21 settembre 2009

La donna...



Quando Dio creò la donna era già al suo sesto giorno di lavoro facendo pure gli straordinari.

Apparve un angelo e gli chiese:”Come mai ci metti tanto con questa?”

E il Signore rispose: “Hai visto il mio Progetto per lei? Deve essere completamente lavabile, però non deve essere di plastica, avere più di 200 parti muovibili ed essere capace di funzionare con una dieta di qualsiasi cosa avanzi, avere un grembo che possa accogliere quattro bimbi contemporaneamente, avere un bacio che possa curare da un ginocchio sbucciato ad un cuore spezzato e lo farà tutto con solamente due mani.”

L’angelo si meravigliò dei requisiti.“Solamente due mani….Impossibile!E questo è solamente il modello base?E’ troppo lavoro per un giorno….Aspetta fino a domani per terminarla.”

“No lo farò!” protestò il signore. “Sono tanto vicino a terminare questa creazione che ci sto mettendo tutto il mio cuore…Ella si cura da sola quando è ammalata e può lavorare 18 ore al giorno.”

L’angelo si avvicinò di più e toccò la donna.

“Però l’hai fatta così delicata, Signore”

“E’ delicata, ribatté Dio, però l’ho fatta anche robusta. Non Hai idea di quello che è capace di sopportare o ottenere”

“Sarà capace di pensare?” chiese l’angelo.

Dio rispose:“Non solo sarà capace di pensare ma pure di ragionare e di trattare”

L’angelo allora notò qualcosa e allungando la mano toccò la guancia della donna…“Signore, pare che questo modello abbia una perdita…”

“Ti avevo detto che stavo cercando di mettere in lei moltissime cose…non c’è nessuna perdita… è una lacrima” lo corresse il Signore.

A che cosa serve una lacrima?” chiese l’angelo.

E Dio disse:“Le lacrime sono il suo modo di esprimere la sua gioia, la sua pena, il suo disinganno, il suo amore, la sua solitudine, la sua sofferenza, e il suo orgoglio.”

Ciò impressionò molto l’angelo “Sei un genio, Signore, hai pensato a tutto. La donna è veramente meravigliosa”

Lo è! Le donne hanno delle energie che meravigliano gli uomini. Affrontano difficoltà, reggono gravi pesi, però hanno felicità, amore e gioia. Sorridono quando vorrebbero gridare, cantano quando vorrebbero piangere, piangono quando sono felici e ridono quando sono nervose. Lottano per ciò in cui credono. Si ribellano all’ingiustizia. Non accettano un “no” per risposta quando credono che ci sia una soluzione migliore. Si privano per mantenere in piedi la famiglia.Vanno dal medico con un’amica timorosa. Amano incondizionatamente. Piangono quando i loro figli hanno successo e si rallegrano per le fortune dei loro amici. Sono felici quando sentono parlare di un battesimo o un matrimonio. Il loro cuore si spezza quando muore un’ amica. Soffrono per la perdita di una persona cara. Senza dubbio sono forti quando pensano di non avere più energie. Sanno che un bacio e un abbraccio possono aiutare a curare un cuore spezzato. Non ci sono dubbi però… nella donna c’è un difetto:

Ed è che si dimentica quanto vale.

domenica 13 settembre 2009

La follia e l'amore!




La Follia decise di invitare i suoi amici a prendere un caffè da lei.


Dopo il caffè, la Follia propose: 'Si gioca a nascondino?'.


'Nascondino? Che cos'è?' - domandò la Curiosità.


'Nascondino è un gioco. Io conto fino a cento e voi vi nascondete.


Quando avrò terminato di contare, cercherò e il primo


che troverò sarà il prossimo a contare'.


Accettarono tutti ad eccezione della Paura e della Pigrizia.


'1,2,3. - la Follia cominciò a contare.


La Fretta si nascose per prima, dove le capitò.


La Timidezza, timida come sempre, si nascose in un gruppo d'alberi.


La Gioia corse in mezzo al giardino.


La Tristezza cominciò a piangere, perché non trovava un angolo adatto per nascondersi.


L' Invidia si unì al Trionfo e si nascose accanto a lui dietro un sasso.


La Follia continuava a contare mentre i suoi amici si nascondevano.


La Disperazione era disperata vedendo che la Follia era gia a novantanove.


'CENTO! - gridò la Follia - Comincerò a cercare.


'La prima ad essere trovata fu la Curiosità, poiché


non aveva potuto impedirsi di uscire per vedere chi sarebbe stato il primo ad essere scoperto.


Guardando da una parte, la Follia vide il Dubbio sopra un recinto che non sapeva da quale lato si sarebbe meglio nascosto.


E così di seguito scoprì la Gioia, la Tristezza, la Timidezza.


Quando tutti erano riuniti, la Curiosità domandò: 'Dov'è l'Amore?'.


Nessuno l'aveva visto.


La Follia cominciò a cercarlo.


Cercò in cima ad una montagna, nei fiumi sotto le rocce.


Ma non trovò l'Amore.


Cercando da tutte le parti, la Follia vide un rosaio,


prese un pezzo di legno e cominciò cercare tra i rami,


allorché ad un tratto sentì un grido.


Era l'Amore, che gridava perché una spina gli aveva forato un occhio.


La Follia non sapeva che cosa fare.


Si scusò, implorò l'Amore per avere il suo perdono


e arrivò fino a promettergli di seguirlo per sempre.


L'Amore accettò le scuse.


Oggi, l' Amore è cieco e


la Follia lo accompagna sempre.

giovedì 10 settembre 2009

Le donne/mele


Le ragazze sono come le mele sugli alberi.

Le migliori sono sulla cima dell'albero.

Gli uomini non vogliono arrivare alle migliori, perché

hanno paura di cadere e ferirsi.

In cambio, prendono le mele marce che sono cadutea terra, e che,

pur non essendo così buone,

sono facili da raggiungere.

Perciò le mele che stanno sulla cima dell'albero, pensano

che qualcosa non vada in loro, mentre in realtà

"Esse sono grandiose".

Semplicemente devono essere

pazienti e aspettare che l'uomo giusto arrivi, colui che sia

cosi coraggioso da arrampicarsi fino alla cima

dell'albero per esse.

Non dobbiamo cadere per essere raggiunte, chi avrà

bisogno di noi e ci ama farà

di TUTTO per raggiungerci.

La donna uscì dalla costola dell'uomo, non dai piedi per

essere calpestata, ne dalla testa per essere superiore.

Ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere

protetta, e accanto al cuore per essere amata.
W. Shakespiere

venerdì 19 giugno 2009

La madre..


Di solito la madre,

più che amare il figlio,

si ama nel figlio.



F. Nietzsche